Creato 12 Giugno 2013 Scritto da Gianluca
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In un mercato che cambia continuamente quello che conta sono solo i numeri. Studiare la storia ha portato l’essere umano a imparare dal passato, o almeno avrebbe dovuto. Il lavoro che fa lo storico o lo studioso delle scienze sociali si puo’ paragonare al lavoro di chi studia costantemente le serie storiche dei prezzi. Scrivere trading system non vuol dire creare formule magiche, ma piuttosto capire le dinamiche che spingono i prezzi a muoversi con l’obiettivo di catturarne i movimenti.
Spesso però accade di perdere di vista quello che, per ogni trader, deve essere il primario obiettivo: ottenere un profitto dal mercato, in ogni condizione, col minor costo, e nel modo più costante possibile. La base per raggiungere quegli obiettivi è certamente lo studio, non esiste profitto senza conoscenza. Ma è anche vero che lo studio deve essere finalizzato al raggiungimento degli obiettivi e non rimanere fine a se stesso. Mi riferisco ad alcuni studiosi, che si perdono in innumerevoli dimostrazioni scientifiche senza rendersi conto che (spesso) la soluzione ai loro problemi è già a portata di mano.

Tra le molte teorie di cui ho letto in giro, quelle che più si avvicinano a ciò che secondo me è l'essenza del trading sono gli opening range breakout: quell’insieme di tecniche per le quali il punto di ingresso a mercato viene definito sommando un determinato scarto (detto stretch) al prezzo di apertura.
Esempio (Dax Future 2003-oggi)
LONG: buy stop al prezzo di apertura + 1% se l’apertura di oggi è maggiore della chiusura di ieri
SHORT: sell short stop al prezzo di apertura - 1% se l’apertura di oggi è inferiore della chiusura di ieri
Chiusura a fine giornata


Come diceva Gordon Gekko in wall street: “È tutta una questione di numeri, il resto è solo conversazione”.
Come strutturare logiche simili su trading system, verra' affrontato nel master in Trading&Investment di altascuolafinanza

 
Creato 22 Maggio 2013 Scritto da Giovanni
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I NOSTRI INTERVENTI ALL'ITF DI RIMINI

VENERDI’ 24 Ore 09:30-10:30 SALA VECCHIA PESCHERIA

INCONTRI SIAT: “le divergenze applicate all'operatività intraday e daily” con Cuniberti.

“Quali algoritmi utilizzare per cogliere le divergenze dei prezzi , operando in inversione di tendenza intraday e supportare la gestione del portafoglio nel daily”

 

PRESSO LO STAND DI ACTIVTRADES:

Giovedì alle 12:30

presentazione Borsemercati.it e Trading Time su Indici con Cesano e Cuniberti

Giovedì alle 14:30

Trading Intraday sul Petrolio con Ravina

Venerdì alle 13:45

Trading Time su Indici con Cuniberti

 
Creato 12 Febbraio 2013 Scritto da Gianluca
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Negli ultimi 4 mesi ci siamo confrontati con mercati la cui volatilità è diminuita fortemente. Quando la tendenza è poco definita, i volumi sono bassi e la volatilità non è elevata, è importante riuscire a definire i punti di inversione. Spesso questi punti sono livelli importanti intraday o giornalieri che tutti possono notare. Se qualche operatore abbastanza forte (lo chiameremo il Leone) vorrà tendere una trappola ai più piccoli (ovvero le pecorelle), lo farà proprio in prossimità di tali livelli facilmente visibili da chiunque. Il Leone avrà probabilmente molti contratti da acquistare perciò approfitterà di una rottura ribassista per posizionarsi sul book a fauci dispiegate ed acquistare dai venditori che, non volendo perdersi questa ghiotta occasione di guadagno assicurato, spediranno gli ordini direttamente tra i suoi denti. Riuscire ad individuare queste situazioni ci permetterà non solo di evitare la trappola, ma di sfruttarla a nostro favore.

Nell’intraday un valido aiuto ci viene fornito dall’analisi del flusso dei volumi. Dividiamo tale flusso in tre componenti:
  • Numero di contratti acquistati a mercato direttamente sulla lettera (CA = compratori aggressivi)
  • Numero di contratti venduti a mercato direttamente sul denaro (VA = venditori aggressivi)
  • Contratti totali scambiati durante il movimento (VT = volumi totali = CA+VA)


I compratori ed i venditori che comprano a mercato rappresentano gli operatori che hanno più urgenza e sono quelli che generano il movimento.

La differenza tra CA e VA la chiameremo Delta.

Proviamo ad analizzare la seguente figura:
Le candele sono nella parte centrale dei rettangoli e sono colorate di verde o rosso. Sul lato sinistro della candela osserviamo i VA per ogni livello di prezzo, sulla destra troveremo invece i CA. Sotto ogni candela troveremo VT in azzurro e il Delta in rosso o verde.
Nella rottura dei minimi (candela A) il Delta è rilevante (-141 contratti) ma la candela chiude vicino ai suoi massimi. Questo significa che i VA sono stati assorbiti completamente da compratori posizionati con ordini limite sul book. Nella candela B i venditori aggressivi riescono a fare scendere ancora il prezzo ma il Delta in valore assoluto diminuisce (-127 contratti). Questo significa che il movimento è stato meno sostenuto dai venditori.La candela C chiude vicino ai suoi massimi ed il valore assoluto del Delta diminuisce ancora (-2 contratti) . Siccome il Delta rappresenta il “carburante” del movimento, non è un buon segnale per chi ha shortato sulla rottura dei minimi.
E’ importante notare che tra la candela A, la B e la C, il Delta totale è -270 (DeltaTot = -141-127-2) . A fronte di tale Delta il prezzo alla chiusura della candela C si discosta pochissimo dal prezzo di apertura della candela A. Ciò significa che i contratti sono stati assorbiti dagli ordini limite di un Leone posizionato in denaro che sta accumulando.

Le considerazioni che faccio a questo punto sono le seguenti:
  1. Ci sono 270 contratti short lanciati da operatori che iniziano a temere di essere entrati sui minimi e non si sentono più a proprio agio (le pecorelle);
  2. Qualcuno si è posizionato in denaro con ordini limite ed è stato abbastanza forte da non consentire ai prezzi di scendere ulteriormente (il Leone);
  3. Se i prezzi inizieranno a salire i venditori entrati sui minimi si stopperanno facendo salire ulteriormente il prezzo ed eventualmente consentendo al Leone di chiudere confortevolmente la posizione inghiottendo inesorabilmente le pecorelle.
  4. Con chi voglio stare, con il Leone o con le pecorelle?


Marco Lascala
 
Creato 17 Ottobre 2012 Scritto da Giovanni
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DUE GIORNI AL TOL EXPO; ECCO I NOSTRI SEMINARI:

GIOVEDI’ 18 OTTOBRE TOL EXPO DI BORSA ITALIANA
ACTIVTRADES presenta
“I mercati tra presente e futuro”.
ORARIO: 12:30/13:30
RELATORI: DOTT. GIANLGUI CESANO E PROF. GIOVANNI CUNIBERTI


GIOVEDI’ 18 OTTOBRE TOL EXPO DI BORSA ITALIANA
NUOVI INVESTIMENTI presenta in Balconata2
“Dal Trading System ad un portafoglio differenziato multi currency: i vantaggi della differenziazione del rischio su strumenti futures attraverso il bilanciamento efficiente del portafoglio”
ORARIO: 15:30/17:00
RELATORI: PROF. GIOVANNI CUNIBERTI, ING. ALBERTO RAVINA,


GIOVEDI’ 18 OTTOBRE TOL EXPO DI BORSA ITALIANA
WEBANK presenta
“Come pianificare le risorse dedicate al trading”. La nuova asset allocation operativa.
ORARIO: 17:00/18:00
RELATORI: DOTT. GIANLGUI CESANO E PROF. GIOVANNI CUNIBERTI


VENERDI’ 18 OTTOBRE TOL EXPO DI BORSA ITALIANA
ACTIVTRADES presenta
“Trading operativo”.
ORARIO: 11:30/13:30
RELATORI: PROF. GIOVANNI CUNIBERTI, ING. ALBERTO RAVINA,


VENERDI’ 18 OTTOBRE TOL EXPO DI BORSA ITALIANA
WEBANK presenta
“Le strategie invisibili: i metodi che i trader non vedono. Metodologie statistiche intraday, poco usate dai i trader, che influenzano l’operatività e l’andamento dei futures”
ORARIO: 17:00/18:00
RELATORI: ING. ALBERTO RAVINA, ING. MARCO LASCALA, introduce PROF. GIOVANNI CUNIBERTI

in collaborazione con
www.g2c.it
www.borsemercati.it

 
Creato 30 Agosto 2012 Scritto da Gianluca
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TRADING AUTOMATICO

 

 

Senza avere la presunzione di spiegare i fenomeni sottostanti ai movimenti del mercato, e’ chiaro che esistono una serie di inefficienze che e’ possibile rilevare solo con un attenta analisi di tipo statistico.

Tali fenomeni vengono poi analizzati in modo discrezionale con una serie di metodologia di validazione e in seguito inserite all’interno di strategie automatiche. Spesso quando il trading intraday viene sporcato da dichiarazioni dell’ultimo minuto, e i trader discrezionali cadono nelle “trappole” insidiose delle notizie a sorpresa, ecco che i sistemi automatici salvano la giornata con un’operazione inaspettata e portano a casa un cospicuo profitto.

Un esempio: una delle tante giornate di questo (caldo) agosto, nel quale l’indice Standard and Poor’s ruppe i massimi in un periodo di forte trend rialzista per poi rimangiarsi tutto il movimento, come illustrato nell’immagine sottostante.

 

articolo

 

Un altro punto di forza del trader sistematico è il fatto di poter strutturare la propria strategia operativa seguendo un gran numero di titoli in tempo reale, un numero sicuramente maggiore rispetto a quanto, anche il migliore dei trader possa mai arrivare a seguire. Questo si traduce automaticamente in maggiori occasioni da poter sfruttare per cogliere movimenti importanti.

E’ il caso di apple, che nella continua ricerca di nuovi massimi da raggiungere ha dato la possibilità ad alcuni dei nostri sistemi di catturare ottimi trade, sia short, che (soprattutto) long, come illustrato nell’immagine qui di seguito.

 

apple

 

Come creare strategie automatiche vincenti e combinarle in un portafoglio altamente performante, verrà spiegato nel dettaglio nel master “trading & investment” in programma a settembre. Per dettagli contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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